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News

EXPO 2015 MILANO

Partecipazione al Cluster Bio-Mediterraneo

Azienda SANDRI - Windows in Europe

 

 

 

 

Windows in Europe, attraverso un percorso dinamico che coinvolge le aziende italiane, sta curando la partecipazione all'importante evento internazionale EXPO 2015. Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita.

 

La prima azienda ad affidarsi a noi in questo delicato processo di partecipazione attiva è l'Azienda Salumificio SANDRI con sede a Montescudaio nella spendida terra della Toscana. La SANDRI sarà presente al Cluster Bio-Mediterraneo - Salute, Bellezza ed Armonia, nello spazio della Serbia nel mese di Settembre.

 

La Serbia, paese del Mediterraneo, ha scelto come tema della partecipazione "Assapora il cibo, senti la vita" e nello specifico la parcipazione all'evento segue un preciso concept: 

 

"Un’armoniosa mescolanza di sapori, di cibi e di memorie tra antichità, tradizione e modernità: è questa l’atmosfera che si riflette nella partecipazione della Serbia a Expo Milano 2015.

Con i suoi 250 metri quadri di spazio espositivo all’interno del cluster Bio-Mediterraneo il Paese vuole stimolare la riflessione del visitatore circa i problemi ancora oggi esistenti nel campo della nutrizione, svelando da un lato la suaidentità culturale, la sua storia e le sue tradizioni, e dall’altro le possibilità offerte dalla combinazione fra le ricche risorse naturali del territorio e l’innovazione tecnologica in campo agricolo per promuovere una migliore qualità della vita e del cibo.

L’identità culturale, sociale e gastronomica della Serbia è stata ed è oggi influenzata dalla vicinanza storica e geografica al mar Mediterraneo e al mar Adriatico: non è quindi casuale la scelta di partecipare all’interno del Cluster dedicato a questa regione.

 

All’interno del suo spazio espositivo la Serbia sviluppa tre “percorsi” tematici che attraversano la storia del Paese e l’evoluzione della sua cucina: Grano e acqua - Il cibo dall’uomo neolitico all’uomo moderno, un’indagine sulle origini della moderna cucina serba, specchio dello spirito del suo popolo; la Serbia del biologico - Cibo biologico e salutare come energia per il futuro, ovvero una riscoperta delle ricette tradizionali a base di ingredienti del territorio coltivati in modo naturale, come ad esempio i lamponi; Fusion Cuisine dalla Serbia - Il cibo come attrazione turistica, perché se è vero che per conoscere la vita, la cultura e le tradizioni di un Paese bisogna assaggiare il suo cibo, ciò vale ancor di più in Serbia dove la cucina è il

frutto dell’incontro nel corso dei secoli di diverse culture e civiltà."

 

 

 

associazione no profit

WINDOWS IN EUROPE

Gli eventi previsti per la partecipazione al  Cluster BIO-Mediterraneo / Serbia si inquadrano nell’ottica della valorizzazione della tradizione gastronomica Serba, che privilegia storicamente la carne, in relazione all’offerta  dei prodotti tipici toscani che l’azienda offre alla propria clientela da oltre un secolo (carni e salumi pregiati).  Il percorso tematico scelto concerne dunque  la “Fusion Cuisine dalla Serbia - Il cibo come attrazione turistica”. Tale scelta scaturisce dallo studio della tradizione gastronomica serba che vede nella carne e tutti i suoi derivati l’alimento privilegiato del popolo serbo.

 

I piatti della cucina serba non fanno parte della cucina di altri paesi ed è dunque difficile che le preparazioni tradizionali si siano conosciute altrove.  I nomi stessi di tanti piatti semplicemente non esistono nei dizionari perché frutto di  innumerevoli influenze storiche e mescolanze di altrettante civiltà che le sapienti mani dei ristoratori serbi hanno saputo mantenere ed elaborare nel corso dei secoli. 

 

Il salumificio Sandri ben si inserisce nel quadro degli eventi del Cluster Serbia attraverso un’accurata selezione delle proposte gastronomiche e culturali frutto della mescolanza tra prodotti toscani e preparazione tipica serba. 

 

Laddove infatti per Fusin cousine si intende l'offerta di menù con piatti appartenenti a differenti tradizioni culinarie considerate vicine, il salumificio Sandri propone  un approccio interculturale della stessa Fusin cousine  proponendo eventi che vedono protagonisti  piatti che fondono in sé ingredienti o stili culinari tipici di culture differenti: i prodotti toscani - la carne e gli insaccati pregiati - seguono una preparazione ed un’elaborazione tipica della cucina serba.

 

Dallo Show Cooking fortemete interattivo ai percorsi che concatenano il cinema al cibo; dai bambini che si prendono cura del pianeta e delle sue risorse alle tavole rotonde dove istuzioni e professionisti affermati guidano il precorso di conoscenza del terriorio e le sue possibilità di sviluppo sostenibile. Un viaggio magico al quale non potrete mancare!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Links:

http://www.expo2015.org/it/partecipanti/paesi/serbia

http://www.salumificiosandri.it/

 

Progetto “Reti di Città”

CONFIDA (CONdividere Forme Innovative Di Attività reti europee)

 

 

 

Inizio progetto: 12/02/2016
Fine progetto: 12/02/2017
Importo progetto: 150.000,00€


Il progetto nasce dalla volontà di sensibilizzare l’opinione pubblica e dei gruppi target (giovani e donne) sui temi del contrasto alla povertà e reinserimento lavorativo dei disoccupati. Il progetto, inoltre, si concentra sulle politiche pubbliche promosse dalle nazioni coinvolte (Germania, Italia, Repubblica Ceca, Ungheria) per strutturare un’efficace lotta contro l’esclusione sociale. Scopo ultimo del progetto è quello di strutturare attività capaci di produrre un incremento reale della coesione sociale e di promuovere lo sviluppo di una cittadinanza Europea attiva. 

 

L’idea progettuale si propone di contrastare la perdita del lavoro e la disoccupazione prolungata puntando sul recupero e la valorizzazione di professionalità e competenze, attraverso l’attivazione di reti e risorse per il reingresso nel mercato del lavoro.

 

L’iniziativa proposta vuole mettere, per l’appunto, in relazione istruzione e formazione, da un lato, e mercato del lavoro dall’altro, proponendo misure per migliorare l’occupabilità dei giovani; l'integrazione  sostenibile  nel  mercato  del  lavoro  dei  giovani  che  non  svolgono  attività lavorative e non seguono studi né formazioni; l'attività autonoma, lo spirito imprenditoriale e la creazione di imprese. 

 

Saranno organizzati 4 eventi di 3 giorni ciascuno nei diversi paesi coinvolti nel progetto. Ogni evento prevede diversi tipi di attività: conferenze / seminari di orientamento per presentare i temi del progetto e sensibilizzare l’opinione pubblica su di loro; Workshop e Project Work. In particolar modo, il Project Work darà la possibilità ai giovani di mettere in pratica ciò che hanno appreso sviluppando una loro idea imprenditoriale da poter fare finanziare.

 

Gli incontri saranno tenuti da esperti del settore e saranno articolati su tematiche quali il mestiere di trovare lavoro, l’autostima come presupposto per il reinserimento lavorativo, strumenti e modalità per lo sviluppo dell’auto-imprenditorialità, redazione del curriculum e della lettera di presentazione.

 

Questo metodo di lavoro mira a creare uno spazio di dialogo interculturale, ci saranno inoltre momenti di formazione, di confronto e di dibattito. 

 

 

 

Il progetto è formato dai seguenti Partner :
 

1.    Comune di Acate – Applicant, (Italia)
2.    Comune di Francofonte, (Italia)
3.    Comune di Montagnareale, (Italia)
4.    Comune di Montescudaio, (Italia)
5.    Gemeinde Eberstadt, (Germania)
6.    Comune di Campobello di Licata, (Italia)
7.    Comune di Campofiorito, (Italia)
8.    Mesto Brandys nad Labem – Stera Boleslav, (Repubblica Ceca)
9.    Kaposvári Városfejlesztési Nonprofit Kft, (Ungheria)
10.    Comune di Menfi, (Italia)
11.    Comune di Gibellina, (Italia)
12.    Comune di Monreale, (Italia)
13.    Windows in Europe
14.    Comune di Bibbona, (Italia)
15.    Comune di Capannoli, (Italia)
16.    Comune di Palma di Montechiaro, (Italia)
17.    Comune di Pozzallo, (Italia)
 

Gemellaggio tra il Comune di Montescudaio e il Comune di Eberstadt
SPRINT (Sperimentare Progetti Innovativi Nel Turismo)

 

 

Gemellaggio tra il Comune di Montescudaio e il Comune di Eberstadt
SPRINT (Sperimentare Progetti Innovativi Nel Turismo)

 

Importo progetto: 25.000,00€

 

Il Comune di Montescudaio e il Comune di Eberstadt sono gemellati da circa trent’anni.

Con questo progetto si vuole raggiungere l’obiettivo di scoprire e confrontare realtà ambientali, patrimoni artistici e culturali diversi, rafforzare l’integrazione europea ed un’idea di Europa dei cittadini e della cittadinanza europea, imparare a rispettare le differenze e a viverle come arricchimento, sviluppare un metodo di lavoro interdisciplinare fra i gruppi di giovani e non, coinvolti nelle attività del progetto.

 

Obiettivo finale è anche il rinnovo del “Patto di Amicizia” tra i due comuni. Saranno coinvolti soprattutto giovani, sui quali si punta per l’incremento del turismo.

 

Il progetto è composto da una serie di incontri che si svolgeranno nell’arco di 5 giorni. Nello specifico, saranno organizzati diversi seminari sui temi “Turismo sostenibile: quali sono le possibilità per raggiungerlo” e “Cittadinanza Europea: volontariato, cooperazione e dialogo interculturale”. I seminari, tenuti da funzionari locali dei due comuni, professionisti e/o esperti, saranno aperti a tutta la popolazione di Montescudaio e ai comuni limitrofi. Il programma prevederà inoltre giri turistici nelle città d’arte, spettacoli folkloristici, tornei e degustazioni di prodotti tipici locali.  

 

L’impatto atteso sul Target Group  è quello che ogni attività  del progetto comporterà coinvolgimento attivo e sensibilizzazione: lo scambio di prassi e il vedere come gli stessi temi sono affrontati da un diverso paese.

 

Si prevedono scambi di esperienze tra i gruppi di giovani per diffondere la ricerca di una via comune che salvaguardi l’ambiente naturale attraverso la valorizzazione delle attività tradizionali che lo hanno plasmato.

 

Si aprono prospettive turistiche internazionali per gli operatori locali: lo scambio reciproco di esperienze aumenta la visibilità internazionale.

 

 

Il progetto è formato dai seguenti Partner:


1.    Comune di Montescudaio – Applicant (Italia)
2.    Gemeinde Eberstadt (Germania)

 

 

 

Il gemellaggio di città risulta una delle misure più efficaci per un maggior coinvolgimento dei cittadini a livello europeo. Gli incontri, gli scambi di opinioni, di esperienze e cultura consentono di rafforzare la reciproca conoscenza e comprensione. Si scopre la volontà di collaborare, confrontarsi e perseguire ideali di amicizia e di pace.

EXPONI LE TUE IDEE!

 

 

Aperte le preiscrizioni alla seconda edizione della competizione educativa “EXPONI le tue IDEE!”

anno scolastico 2015 – 2016

Cari Dirigenti e Docenti, WeWorld è lieta di presentarvi la seconda edizione della competizione educativa EXPONI LE TUE IDEE!

Di cosa si tratta?
EXPONI le tue idee! è un torneo di oratoria tra scuole superiori di ogni tipologia e indirizzo su tutto il territorio nazionale.
La competizione prende la forma di un confronto di dibattito in cui due squadre si sfidano argomentando e sostenendo con opportune ricerche, prove e documenti la posizione pro o contro di un determinato tema da dibattere.

Quali temi?
Dopo la prima edizione promossa durante l’anno scolastico 2014-2015, sui temi di EXPO 2015 (sicurezza alimentare, ambiente, cooperazione, innovazione, qualità del cibo ecc.), per l’a.s. 2015-2016 i temi sui quali i ragazzi saranno chiamati a dibattere saranno temi globali di grande attualità: parità di genere, diritti umani, inclusione, partecipazione, tutela ambientale, non discriminazione, migrazione e sviluppo.

Chi può partecipare?
WeWorld propone due modelli, senza costi a carico delle scuole:  un modello extracurricolare (con squadre costituite da ragazzi di classi diverse), ed uno curricolare in cui ogni classe costituisce una squadra. Entrambi i modelli sono aperti  a studenti di II, III e IV superiore.
Ogni istituto dovrà formare 2, 4 o 8 squadre che si sfideranno in una prima fase interna all’istituto, per decretare la vincitrice che proseguirà nelle successive fasi territoriali, regionali e nazionali.
Ogni squadra iscritta dovrà essere abbinata ad un insegnante referente di squadra (che potrà essere indicato all’atto di formalizzazione dell’iscrizione a settembre).

La competizione educativa si svolgerà, previa conferma dell’iscrizione a settembre 2015, durante il prossimo anno scolastico 2015-2016.

 

 

PROGRAMMA EUROPA PER I CITTADINI 2014-2020

COSME

 

Partecipazione Associazione Windows in Europe al progetto Cosme sul turismo della Commissione Europea.

 

Call for Proposals – COSME Programme 2015

– ICWEM – 30-06-2015

 

Il progetto vuole promuovere un prodotto turistico innovativo, prendendo in considerazione diversi segmenti di turismo. Pertanto, l'obiettivo è quello di ottenere un prodotto di  turismo religioso e gastronomico.

Il turismo culturale è caratterizzato da visite religiose, visite guidate, cene tipiche, analisi degli alimenti, vino e musei.

Il progetto si concentra sullo sviluppo di un turismo transnazionale prodotto a base di attività culturali, cioè, religiose ed enogastronomiche, prendendo in considerazione la dieta Mediterranea.

Quattro aree sono coinvolte in questo progetto (sud-est della Sicilia,

Spagna, Grecia e Cipro), che collegate tra di loro determinano l’area euromediterranea.

Il progetto mira a collegare in rete la parte più importante di questo enorme patrimonio in modo da consentirne la conoscenza e implementare pacchetti transnazionali integrati.

Sarà creato un itinerario che collega i territori nei loro aspetti storico-culturali, al fine di attrarre un segmento in forte crescita rappresentato in modo particolare dal turismo culturale e religioso.

All’interno dei pacchetti, ci sarà una forte integrazione tra gli aspetti di attrazione e il turista, in grado così di identificarsi con la vera

natura dei territori del Mediterraneo, in considerazione dei loro

aspetti comuni e delle loro differenze culturali e storiche.

Pertanto, lo scopo di questo progetto è quello di integrare gli itinerari religiosi con gli itinerari enogastronomici legati alla dieta mediterranea, un altro  aspetto fondamentale del progetto in questione è quello della diffusione delle vie dell'olio, del vino, del grano e del formaggio.

 

Il progetto è formato dai seguenti partner :

 

1 Applicant

GAL VAL D'ANAPO - AGENZIA

DI SVILUPPO DEGLI IBLEI -

SOCIETA' CONSORTILE A.R.L.

Italy PGA

2

DIGEMA TECHNOLOGIES SL

Spain (Spagna)  (SME)

3

CAMARA DE SIVILLA

Spain (Spagna) (PGA)

4

SOACO SPA

Italy (Italia) (SME)

5

EUROPEAN INSTITUTE FOR THE LOCAL DEVELOPMENT (EILD)

Greece (Grecia) (NGO)

6

G.G.Eurosuccess Consulting LTD

Cipro (SME)

7

WINDOWS IN EUROPE

Italy (Italia) (Association no Profit)

8

COOPERAZIONE EUROMEDITERRANEA - SOCIETA' COOPERATIVA A RESPONSABI LITA' LIMITATA - SCE IN SIGLA: COOPERAZIONE EUROMEDITERRANEA SCE A R.L.

Italy (Italia) (SME)

Nello specifico l’Associazione Windows in Europe, si occuperà dell’organizzazione di un concorso di idee per la realizzazione di uno spot europeo.

Totale Budget del progetto 250.000,00 Euro

 

 

 

 

 

PROGRAMMA EUROPA PER I CITTADINI 2014-2020

 

 

 

 

 

 

Apri il documento - clicca qui

 

 

Giugno 2015
 
 

Oggetto:  Progetto Daphne 

 

 

 

 

Oggetto:  Progetto Daphne 

 

Obiettivo principale del bando è quella di combattere e prevenire la violenza legata a pratiche dannose nei confronti di donne, giovani e bambini, quali per esempio la mutilazione genitale femminile, la violenza sessuale nelle relazioni intime ed i cosiddetti "crimini d’onore".

 

L’Associazione Windows in Europe (proponente)  del progetto informa i propri associati che la presentazione del progetto Daphne alla Commissione Europea  nell’ambito del Programma Diritti, Parità e Cittadinanza 2014-2020, che finanzia azioni per prevenire, informare e combattere la violenza nei confronti di donne, giovani e bambini è andata a buon fine.

 

A farne parte 18 patners nazionali e transnazionali.

 

L’applicant del progetto è l’Università di Foggia gli altri partners sono: 

  • Associazione Windows in Europe (proponente) Italy

  • Associazione Volontariato l’Aquilone Italy

  • Comune di Eberstadt Germany

  • Associazione Centro Servizi Donne 

  • Formatic Barna Paseig De Gracia Spain 

  • Associazione Comitato Quartiere Ferrovia Italy

  • Associazione Scena Aperta Italy

  • Associazione Donne Al Traguardo Italy

  • Associazione Il Portico 2005 Italy

  • Scuola Media Statale I. Griselli Italy

  • University of Sofia-Knowledge Society Institute Bulgaria

  • Associazione Fidapa Foggia Italy

  • Mykolo Romerio Universitates Lituania

  • Scuola Media Statale Galileo Galilei Italy

  • Scuola Media Statale G.Verga Italy

  • Consorzio Società Della Salute Italy

  • Associazione WeWorld Italy

 

Ammontare del progetto 250.000, 00 Euro

Si attende adesso la valutazione finale della Commissione Europea.

 

 

Aprile - Maggio 2015
 
 

Progetti transnazionali in tema di asilo

Commissione Europea

 

 

 

 

Beneficiari:

Organizzazioni internazionali ed enti non profit.

Possono presentare domanda di contributo le organizzazioni internazionali e gli enti non profit istituiti in uno degli stati membri aderenti al Fami (Fondo asilo, migrazione e integrazione).

 

Scadenza: 20 maggio 2015

 

Ente erogatore

Commissione Europea

 

Beneficiari

Gli enti devono costituire un partenariato fra soggetti provenienti da almeno tre paesi membri.

Procedura per candidarsi occorre utilizzare il sistema Priamos

 

 

Progetti finanziabili

I progetti devono essere transnazionali e dovranno:

- individuare le esigenze specifiche riguardanti la procedura della richiesta d’asilo, in particolare per i soggetti in condizioni di vulnerabilità;

- informare e fornire consulenza legale a titolo gratuito;

- promuovere l’integrazione delle persone che beneficiano della protezione internazionale.

Dovranno avere una durata compresa tra i 18 e i 24 mesi.

Budget complessivo 3 milioni di euro

Budget individuale :  la richiesta di finanziamento deve prevedere un importo minimo di 300 mila e uno massimo di 750mila Euro.

Il contributo Cee  non può coprire più del 90% dei costi totali.

 

Informazioni

European commission

Dg Migration and home Affairs

B-1049 Brussel

 

 

RICERCA PARTNER

Programma Erasmus +

Student placement search / Ricerca Studenti per Tirocinio 

 

 

 

Azione Chiave 1: 

Mobilità individuale ai fini dell'apprendimento.

Progetto di mobilità per studenti di Istruzione superiore (tirocinio)

Progetto di mobilità per gli studenti IFP (Istruzione e Formazione Professionale) (tirocinio IFP)

 

La HEI (Higher Education Institution) “Manuel Tárraga Escribano” è situata nella città di San Pedro del Pinatar, Regione della Murcia, in Spagna.

La HEI è una scuola secondaria professionale che fornisce corsi di formazione avanzati in management, finanza e produzione nel settore dell’ acquacoltura. L’HEI offre anche formazione professionale relativamente ai settori dell’elettricità, nautica e pesca, amministrazione.

 

 

Descrizione del progetto

Obiettivo chiave:

L'HEI desidera stabilire contatti con diverse aziende, disponibili ad ospitare i suoi studenti, specializzate nel settore dell'acquacoltura e/o dell’energia elettrica e, se possibile, in un ambiente in cui la lingua parlata sia l’inglese.

Il periodo di tirocinio all'estero è volto ad aiutare gli studenti ad adattarsi alle esigenze del mercato del lavoro europeo, ad acquisire competenze specifiche e a migliorare l’apprendimento di una lingua straniera. Il tirocinio è, inoltre, volto a migliorare la comprensione dei tirocinanti del contesto sociale ed economico del paese ospitante e, infine, ad arricchire il loro CV con una nuova esperienza di lavoro.

 

Aspetti pratici:

La HEI si occuperà dell’organizzazione del viaggio e della ricerca dell’alloggio per i suoi studenti.

Le aziende ospitanti non dovranno prevedere un salario per gli studenti, tuttavia, hanno la facoltà di contribuire volontariamente provvedendo, per esempio, alle spese per i trasporti.

E’ importante che gli studenti vengano monitorati e, a tal fine, verrà nominato un tutor nell’azienda ospitante. Quest’ultimo sarà incaricato di supervisionare il lavoro degli studenti e di dare comunicazione al tutor del corso dell’HEI.

 

Periodo di tirocinio:

Marzo – Giugno 2016 Partner ricercati

 

Aziende operanti nel settore amministrativo;

Aziende operanti nel settore elettronico (dispositivi elettronici) e/o nel settore dell’acquacoltura;

Aziende che lavorino in lingua inglese ;

 

Durata del progetto:

3 mesi Scadenza per l’espressione di interesse

 

Il prima possibile Contatti

Se interessati, manifestare l’interesse via e-mail, in inglese a:

erasmusmanueltarraga@gmail.com

tel: 0034968182411

Teachers in charge of this program:

Cristina Mena Sellés Javier Albaladejo Nadal

 

Si prega di mettere in copia la nostra associazione:

info@windowsineurope.eu

Non esitate a condividere queste informazioni con i nostri contatti .

 

SCADENZE BANDI 2015

Programma Erasmus +

 

 

 

 

Pubblicato il bando generale del programma Erasmus+ con le scadenze del 2015 per progetti nei settori gioventù, sport, istruzione e formazione.

 

Il bando stanzia complessivamente 1,736 miiardi di euro per il 2015, di cui 171 milioni di euro per il settore giovani e 16,8 milioni di euro per lo sport.

 

Le principali scadenze per il sotto-programma gioventù, per progetti di mobilità dei giovani (KA1), partenariati strategici per progetti di cooperazione per l'innovazione e lo scambio di buone prassi (KA2), incontri nazionali e/o transnanazionali tra giovani e decisori politici (KA3), sono:

 

4 febbraio 2015 

30 aprile 2015

1 ottobre 2015

 

Nell'ambito della  cooperazione per l'innovazione e scambio di buone prassi, ci sono due scadenze al 3 aprile 2015 e 2 settembre 2015 per prgetti di "capacity builiding" nel settore gioventù.

 

Per il sotto-programmma sport, le scadenze sono le seguenti:

22 gennaio 2015: per progetti collaborativi nel settore sport e per eventi sportivi europei senza scopo di lucro, connessi alla settimana europea dello sport;

14 maggio 2015: per progetti collaborativi nel settore sport e per eventi sportivi europei senza scopo di lucro, NON connessi alla settimana europea dello sport.

 

Chi può presentare domanda (soggetti beneficiari):

enti, organismi pubblici o privati che operano nei settori dell'istruzione, formazione, giovani e sport.

 

Gli iscritti alla newsletter Windows in Europe potranno ricevere nei prossimi mesi le offerte di cooperazione e ricerche partner per partecipare a progetti promossi da enti ed associazioni di altri Stati Membri Europei.

Qualora di vs. interesse non esitate a mandare la vs. manifestazione di interesse.

EUROPA PER I CITTADINI

 

 

 

 

Titolo

Europa per i cittadini: candidature 2015 per progetti sulla Memoria europea, progetti di gemellaggio di città, di reti di città e progetti della società civile

 

Oggetto

 

Programma “Europa per i cittadini”: candidature 2015 per progetti sulla Memoria europea, progetti di gemellaggio di città, di reti di città e progetti della società civile.

 

Nota: la presente scheda si basa sulla “Guida al programma”. Come indicato dall’Agenzia EACEA, la Guida ha lo status di un bando.

 

Fonte

Commissione europea - Sito Web Europa del 23/12/2014

 

Ente Erogatore

 

Commissione europea

 

Azioni

 

Asse 1. Memoria europeaSostegno a:

• progetti di riflessione sulle cause dei regimi totalitari nella storia moderna dell'Europa (soprattutto, ma non esclusivamente, il nazismo che ha portato all'olocausto, il fascismo, lo stalinismo e i regimi totalitari comunisti), nonché progetti volti a commemorare le vittime dei loro crimini.

• progetti riguardanti altri momenti cruciali e punti di riferimento nella recente storia europea.

Questi progetti dovrebbero includere diversi tipi di organizzazioni (autorità locali, ONG, istituti di ricerca, ecc.) o sviluppare differenti tipologie di attività (ricerca, istruzione non formale, dibattiti pubblici, mostre, ecc.) o coinvolgere diversi gruppi target di cittadini.Sarà data preferenza ad azioni che promuovono la tolleranza, la comprensione reciproca, il dialogo interculturale e la riconciliazione quale strumento per superare il passato e costruire il futuro, in particolare al fine di raggiungere le giovani generazioni.

Un progetto deve coinvolgere organizzazioni di almeno 1 Stato membro. Tuttavia, sarà data preferenza a progetti transnazionali. 

La durata massima di un progetto deve essere di 18 mesi.

Priorità tematiche 2015 stabilite per questo Asse (saranno prioritariamente finanziati progetti riguardanti i seguenti temi):

- la II Guerra Mondiale e il connesso aumento dell’intolleranza che ha portato al compimento di crimini contro l’umanità;

- le conseguenze della II Guerra Mondiale per l’architettura post-conflitto dell’Europa: la divisione del continente e la Guerra Fredda, da un lato, e l’inizio del processo di integrazione europea a seguito dellaDichiarazione di Schuman del 1950, dall’altro.

 

Asse 2. Impegno democratico e partecipazione civica 

Misura 1.

Gemellaggio di città

Sostegno a progetti che favoriscono incontri tra cittadini di città gemellate su temi in linea con gli obiettivi del programma. Sarà data priorità a progetti che affrontano le priorità tematiche annuali stabilite**.

Mobilitando i cittadini a livello locale e europeo per dibattere su questioni concrete, questi progetti mirano a promuovere la partecipazione civica al processo decisionale dell'UE  e a sviluppare opportunità d'impegno civico e di volontariato.I gemellaggi devono essere intesi in senso ampio, con riferimento sia ai comuni che hanno sottoscritto o si sono impegnati a sottoscrivere accordi di gemellaggio, sia ai comuni che attuano altre forme di partenariato volte a intensificare la cooperazione e i legami culturali.

Ciascun progetto deve coinvolgere municipalità di almeno 2 Paesi partecipanti al programma, dei quali almeno 1 sia Stato UE e prevedere un minimo di 25 partecipanti internazionali provenienti dalle municipalità partner. Gli incontri devono avere una durata massima di 21 giorni.

Misura 2.

Reti di città

Sostegno a progetti per la creazione di reti tematiche tra città gemellate. Questi progetti promuovono lo scambio di esperienze e buone pratiche sui temi d’interesse comune e favoriscono lo sviluppo di una cooperazione duratura tra le città coinvolte. Sarà data priorità a reti che affrontano le priorità tematiche annuali stabilite**.

I progetti devono coinvolgere municipalità di almeno 4 Paesi partecipanti al programma, dei quali almeno 1 sia Stato UE. Ciascun progetto deve realizzare almeno 4 eventi e prevedere almeno un 30% di partecipanti internazionali provenienti dalle municipalità partner.

La durata massima dei progetti deve essere di 24 mesi.Misura 3. Progetti della società civileSostegno a progetti promossi da partenariati e reti transnazionali che coinvolgono direttamente i cittadini. Questi progetti consentono a cittadini di contesti diversi di confrontarsi su temi connessi all’agenda politica europea, con lo scopo di dare loro l'opportunità di partecipare concretamente al processo decisionale dell'UE in ambiti legati agli obiettivi del programma. I progetti devono puntare a stimolare e organizzare la riflessione, i dibattiti e altre attività legate alle tematiche prioritarie annuali stabilite** e a proporre soluzioni concrete emergenti dalla cooperazione a livello europeo, oltre ad assicurare una correlazione concreta con il processo decisionale di cui sopra.

Un progetto deve comprendere almeno due delle seguenti attività:- promozione dell'impegno sociale e della solidarietà: attività volte a promuovere il dibattito/campagne/azioni su tematiche d'interesse comune, istituendo una correlazione con l'agenda politica e il processo decisionale UE;- raccolta di opinioni: attività volte a raccogliere le opinioni individuali dei cittadini su una tematica specifica, privilegiando un approccio dal basso verso l'alto (facendo anche ricorso alle reti sociali, a webinari, ecc.) e l'alfabetizzazione mediatica;- volontariato: attività volte a promuovere la solidarietà tra i cittadini dell'UE e oltre.

Ciascun progetto deve coinvolgere almeno 3 Paesi partecipanti al programma, di cui almeno 1 sia Stato UE. La durata massima di un progetto deve essere di 18 mesi.

Priorità tematiche 2015 stabilite per questo Asse**Il dibattito sul futuro dell’Europa: nell’attuale dibattito sull’Unione europea in tempi di crisi economica e dopo le elezioni europee del maggio 2014, emerge la necessità di approfondire ulteriormente la discussione sul futuro dell’Europa, in particolare su che tipo di Europa i cittadini vogliono, stimolando anche nuove forme di partecipazione civica e rafforzando quelle esistenti.

Tale dibattito dovrebbe prendere le mosse dagli insegnamenti appresi dalla storia europea e, soprattutto, considerare i risultati concreti raggiunti dall’Unione europea. Il dibattito non dovrebbe essere circoscritto ai cittadini che già sono favorevoli all’Unione europea, ma estendersi anche ai cittadini che finora non hanno supportato l’idea dell’Unione, o che la rifiutano o pongono in discussione i traguardi da questa raggiunti.

Beneficiari

Organismi pubblici o organizzazioni non-profit aventi personalità giuridica stabiliti in uno dei Paesi attualmente ammissibili al programma (vedi voce “Aree geografiche coinvolte”). Nello specifico:

 

Asse 1:

autorità locali/regionali o organizzazioni non-profit, comprese le organizzazioni della società civile, le associazioni dei sopravvissuti, le organizzazioni culturali, giovanili, educative e di ricerca, le associazioni di città gemellate.

 

Asse 2

- Misura 1: città/comuni o i loro comitati di gemellaggio o altre organizzazioni non-profit che rappresentano le autorità locali.

- Misura 2: città/comuni o i loro comitati o reti di gemellaggio; altri livelli di autorità locali/regionali; federazioni/associazioni di autorità locali; organizzazioni non-profit rappresentanti le autorità locali. In questi progetti possono partecipare in qualità di partner le organizzazioni non-profit della società civile.

- Misura 3: organizzazioni non-profit, comprese le organizzazioni della società civile, le istituzioni educative, culturali o di ricerca. In questi progetti possono partecipare in qualità di partner autorità locali/regionali o organizzazioni non-profit, comprese le organizzazioni della società civile, le istituzioni educative, culturali o di ricerca, i comitati e le reti di gemellaggio di città.

 

Entità Contributo

Asse 1: contributo UE di massimo € 100.000 per progetto.

Asse 2 – Misura 1: contributo UE di massimo € 25.000 per progetto.

Asse 2 – Misura 2 e 3: contributo UE di massimo € 150.000 per progetto.

Per tutti i progetti la sovvenzione è calcolata sulla base di importi forfettari.

 

Modalità e procedura

Per la presentazione dei progetti è necessario registrarsi al Portale dei partecipanti  al fine di ottenere un Participant Identification Code (PIC). La registrazione è richiesta per tutti i soggetti coinvolti nel progetto (capofila e partner) e consentirà di inserire informazioni finanziarie e legali relative a tali soggetti che verranno utilizzate per generare l`eForm, il formulario elettronico necessario per presentare il progetto.

 

Scadenza

 

Asse 1: 02/03/2015, per progetti aventi inizio tra il 1° agosto 2015 e il 31 gennaio 2016.

 

Asse 2 - Misura 1:

- 02/03/2015, per progetti aventi inizio tra il 1° maggio 2015 e il 31 marzo 2016.

- 01/09/2015, per progetti aventi inizio tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2016.

 

Asse 2 - Misura 2:

- 02/03/2015, per progetti aventi inizio tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2015.

- 01/09/2015, per progetti aventi inizio tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2016.

 

Asse 2 - Misura 3: 02/03/2015, per progetti aventi inizio tra il 1° agosto  2015 e il 31 gennaio 2016.

 

Le candidature devono essere presentate entro le ore 12.00 (ora dell’Europa centrale) dei termini di scadenza indicati.

 

Referente

Agenzia esecutiva per l`istruzione, gli audiovisivi, la cultura (EACEA)

 

Aree geografiche coinvolte

UE 28  - Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria. 

 

Serbia -  Montenegro  - ex Repubblica Jugoslava di Macedonia   

 

Assistenza tecnica e rafforzamento delle capacità per le organizzazioni coinvolte nell’Iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario ***Rettificato il bando***

 

 

 

 

Titolo

Invito a presentare proposte - Linee guida — EACEA 03/2015.

Iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario:

Assistenza tecnica per le organizzazioni di invio di volontari; Rafforzamento delle capacità ai fini dell’aiuto umanitario delle Organizzazioni d’accoglienza

 

Oggetto

Bando per azioni di assistenza tecnica e di rafforzamento delle capacità nel quadro dell’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario, iniziativa del Parlamento europeo e del Consiglio volta a contribuire al rafforzamento della capacità dell’UE nel fornire aiuti umanitari basati sui bisogni e tesi a tutelare la vita, a prevenire e alleviare la sofferenza, a mantenere la dignità umana e a consolidare le capacità e la resilienza delle comunità dei paesi terzi vulnerabili o colpite da catastrofi, in particolare mediante la preparazione alle catastrofi, la riduzione del loro rischio di insorgenza e il rafforzamento del collegamento tra soccorso, riabilitazione e sviluppo.

 

NB: il bando è stato rettificato il 28 febbraio 2015; la scheda è stata modificata per tener conto delle rettifiche (che riguardano in particolare le voci relative ai beneficiari e le condizioni dei partenariati per i progetti di rafforzamento delle capacità).

 

Fonte

GUCE/GUUE C 17/10 del 20/01/2015

 

Ente Erogatore: Commissione europea

 

Obiettivo

Rafforzare le capacità delle organizzazioni di invio e d’accoglienza dei volontari intenzionate a partecipare all’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario e garantire la conformità alle norme e alle procedure relative ai candidati volontari e ai Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario.

Azioni

Il bando finanzia le seguenti categorie di azione:

1. Azioni di rafforzamento delle capacità:

si prevede il rafforzamento delle capacità di un massimo di 100 organizzazioni di invio e d’accoglienza nei seguenti ambiti:-  gestione del rischio di catastrofi, preparazione e reazione alle catastrofi e collegamento tra soccorso, riabilitazione e sviluppo;- gestione dei volontari;- potenziamento del volontariato locale nei Paesi terzi;- capacità di certificazione;- strumenti e metodi di valutazione delle necessità a livello locale;- costruzione di partenariati al fine di elaborare progetti comuni nel contesto dell’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario;- comunicare i principi dell’Unione in materia di aiuto umanitario stabiliti nell’ambito del Consenso europeo sull’aiuto umanitario e accrescere la conoscenza e la visibilità dell’aiuto umanitario.

2. Azioni di assistenza tecnica

Le azioni (entrambi i tipi) possono comprendere i seguenti aspetti:

- sviluppo organizzativo interno (rafforzamento delle capacità e assistenza tecnica per il corretto funzionamento interno dell’organizzazione);- sviluppo organizzativo esterno (rafforzamento delle capacità relative al modo in cui l’organizzazione interagisce e assume impegni con altre parti interessate);- altri tipi di rafforzamento delle capacità, di natura specificamente tecnica o tematica.In termini di metodi e strumenti di rafforzamento delle capacità e di assistenza tecnica, si possono considerare i seguenti interventi:- interventi orientati alle competenze, quali ad esempio una formazione incentrata sullo sviluppo organizzativo/atta a favorire cambiamenti comportamentali;- interventi di sviluppo organizzativo (es: eventi di team building, ritiri aziendali con attività di facilitazione per elaborare una strategia organizzativa, pacchetti di consulenza che comprendano la valutazione delle necessità, corsi di formazione mirati, revisioni, test organizzativi, sviluppo, attuazione e valutazione di strategie organizzative);- interventi di rafforzamento del sistema che coinvolgano una combinazione di parti interessate nazionali e/o locali impegnate in aiuti umanitari e siano incentrati su programmi di rafforzamento delle capacità di risposta e/o preparazione nell’ambito dell’aiuto umanitario (possono includere valutazioni delle necessità, coordinamento e assistenza, formazione, esercizi di gruppi, supporto tecnico).

Attività ammissibili- studi, visite preliminari, mappatura e analisi;- seminari, workshop, conferenze;- visite di osservazione sul lavoro, formazione sul posto di lavoro;- visite di scambio per il personale, gemellaggi;- sorveglianza e valutazione;- revisioni organizzative, test di valutazione;- guida e tutoraggio;- ritiri aziendali con attività di facilitazione, team building;- corsi di formazione, formazione dei formatori;- formazione a distanza, webinar, corsi online aperti e di massa (Massive Open Online Courses - MOOC);- consulenza;- scambio delle buone prassi, apprendimento tra pari;- esercizi di simulazione, valutazioni delle risposte.Le attività possono riguardare le seguenti tematiche:- aiuto umanitario dell’UE: funzionamento e principi; sorveglianza e valutazione; sviluppo delle capacità dirigenziali; sviluppo organizzativo, pianificazione strategica,gestione del cambiamento; amministrazione, gestione finanziaria, contabilità; miglioramento della contabilità/governance/partecipazione; comunicazione/visibilità/relazioni tra le parti interessate; sensibilizzazione; ricerca, produzione di elementi di prova; gestione di programmi e progetti; sviluppo del volontariato (locale); finanziamento/raccolta di fondi; creazione di reti/creazione di partenariati e alleanze (anche per progetti futuri dell’UE per l’aiuto umanitario); norme e procedure per l’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario.Inoltre i progetti di rafforzamento delle capacità possono riguardare anche le seguenti tematiche: rafforzamento delle capacità tecniche per operazioni di aiuto umanitario incentrate sulla valutazione delle necessità/gestione delle informazioni; gestione del rischio di catastrofi; riduzione del rischio di catastrofi, preparazione alle catastrofi; risposta alle crisi e settori correlati; collegamento tra soccorso, riabilitazione e sviluppo; resilienza e adattamento al cambiamento climatico.

 

Beneficiari

Progetti di Assistenza tecnicaPossono essere proponenti o partner di progetto:- ONG senza scopo di lucro la cui sede sia ubicata nell’UE;- organismi di diritto pubblico a carattere civile disciplinati dalla legislazione di uno Stato membro;- Federazione internazionale delle società nazionali della Croce rossa e della Mezzaluna rossa.

Progetti di rafforzamento delle capacità:Possono essere proponenti di progetto:- ONG senza scopo di lucro la cui sede sia ubicata nell’UE;- organismi di diritto pubblico a carattere civile disciplinati dalla legislazione di uno Stato membro;- Federazione internazionale delle società nazionali della Croce rossa e della Mezzaluna rossa.

Possono essere partner di progetto:- ONG senza scopo di lucro operanti o stabilite in un paese terzo ai sensi della legislazione in vigore in tale paese;- organismi di diritto pubblico a carattere civile-  Agenzie e organizzazioni internazionali

Entità Contributo

 

Il contributo comunitario può coprire fino all’85% delle spese ammissibili, per un massimo di 700.000 eur. Non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a € 100.000.Il bando finanzierà indicativamente 20 progetti.

Modalità e procedura

 

I progetti di assistenza tecnica devono coinvolgere soggetti ammissibili di almeno tre diversi Stati membri UE; inoltre: almeno un’organizzazione partner deve essere attiva da almeno cinque anni nell’ambito dell’aiuto umanitario e almeno un’organizzazione partner deve avere almeno cinque anni di esperienza nella gestione dei volontari.

I progetti di rafforzamento delle capacità devono coinvolgere le organizzazioni candidate e quelle partner di almeno sei paesi, delle quali:- partenariati che coinvolgano partner provenienti da almeno tre paesi partecipanti al programma, tra cui la ricorrente, e almeno tre paesi terzi,- tutte le organizzazioni partner di paesi partecipanti al programma devono essere attive da almeno cinque anni nell’ambito dell’aiuto umanitario,- almeno due organizzazioni partner di paesi terzi devono essere attive nell’ambito dell’aiuto umanitario,- almeno un’organizzazione partner di paesi partecipanti al programma deve essere attiva da almeno cinque anni nell’ambito della gestione dei volontari

I Paesi terzi ammissibili per le azioni di rafforzamento delle capacità sono specificati nella documentazione disponibile sulla pagina web del bando (saranno pubblicata indicativamente a partire dalla metà di febbraio 2015)I candidati possono presentare contemporaneamente progetti di assistenza tecnica e di rafforzamento delle capacità: in tal caso dovranno specificare nella propria domanda che si candidano per entrambe le azioni.La documentazione per la presentazione delle proposte progettuali è disponibile sulla pagina web del bando indicata negli Indirizzi utili.

Scadenza

 

01/04/2015 (i progetti devono iniziare tra il 1° settembre e il 31 dicembre 2015)

01/09/2015 (i progetti devono iniziare tra il 1° febbraio e il 31 maggio 2016)

Referente

 

EACEA - Agenzia europea per l'istruzione, l'audiovisivo e la cultura

Fondi Ue, 12 MLD non ancora spesi dall'Italia

 

 

 

 

Utilizzati 35,4 miliardi dei 47,3 messi a disposizione dai Fondi strutturali

Secondo la ricognizione effettuata dall’Ufficio studi della Cgia al 28 febbraio scorso, il nostro Paese ha utilizzato 35,4 miliardi di euro dei 47,3 messi a disposizione dai Fondi strutturali. Pertanto, dobbiamo ancora utilizzare 12 miliardi di euro.

La maggior parte di questi 47,3 miliardi di euro arriva dall’Europa e fanno parte della Programmazione 2007-2013. Inoltre, l’incidenza dei finanziamenti utilizzati fino ad ora sul totale dei contributi assegnati, che include anche il cofinanziamento nazionale, ha raggiunto il 74,8 per cento. Per non perdere 12 miliardi di fondi europei e nazionali – segnala il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi – dovremo spenderli e rendicontarli entro la fine del 2015, scadenza che difficilmente l’Ue prorogherà. Alla luce del fatto che nel 2013 abbiamo rendicontato 5,7 miliardi e nel 2014 attorno ai 7,5, appare difficile che nei pochi mesi che rimangono alla fine di quest’anno riusciremo a spendere e a contabilizzare tutta questa dozzina di miliardi.

L’elaborazione della Cgia ha analizzato il contributo finanziario netto allo sviluppo di tutti i Paesi dell’Ue. Nel periodo 2007-2013, l’Italia, ad esempio, ha versato a Bruxelles 109,7 miliardi di euro e ne ha ricevuti, attraverso i programmi comunitari, 71,8.

Nel rapporto dare/avere con l’Ue – conclude Bortolussi – in questo settennato abbiamo registrato un saldo negativo di 37,8 miliardi di euro.

Dopo la Germania, il Regno Unito e la Francia, siamo il quarto contribuente netto a garantire l’azione dell’Unione. Se, invece, prendiamo come parametro di riferimento il dato pro-capite, sono i Paesi nordici a guidare la graduatoria, mentre l’Italia scivola all’undicesimo posto, con uno sforzo economico per residente pari a soli 623 euro.

 

LA GERMANIA IL PRINCIPALE CONTRIBUTORE.

Analizzando la differenza assoluta tra le risorse versate all’Unione e quelle accreditate a ciascun Stato dell’Ue tra il 2007 e il 2013, il maggior contributore è la Germania, con 83,5 miliardi di euro. Seguono il Regno Unito, con 48,8 miliardi, la Francia, con 46,5 miliardi e l’Italia con 37,8.

Se, invece, prendiamo come termine di raffronto il dato pro-capite, il maggior sostenitore dell’Ue è il Belgio, con 1.714 euro. Immediatamente dopo scorgiamo i Paesi Bassi (1.569 euro), la Danimarca (1.346 euro), la Svezia (1.195 euro), la Germania (1.034 euro), il Lussemburgo (997 euro), il Regno Unito (759 euro), la Francia (707 euro), la Finlandia (689 euro), l’Austria (674 euro), l’Italia (623 euro) e Cipro (197 euro).

Tutti gli altri 17 Paesi, invece, sono percettori netti, ovverosia hanno ottenuto più di quanto hanno versato a Bruxelles. Uno spagnolo, ad esempio, ha ricevuto 355 euro, un polacco 1.522 euro, un portoghese 2.100 euro e un greco 2.960 euro.

 

BANDO PUBBLICO

REG. UE 1305/2013 - PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 - 2020

Misura 11 Agricoltura biologica

Regione Siciliana

Assessorato regionale dell’agricoltura dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea

Dipartimento regionale per l’Agricoltura

Servizio I Tutela e valorizzazione dell’ambiente

ART. 1

Premessa e riferimenti normativi

Con Regolamento n.1305 del 20 settembre 2013, l’Unione Europea ha istituito un sostegno a favore dello sviluppo rurale e, in attuazione di quanto disposto, l’Assessorato Regionale dell'agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea ha predisposto la proposta del Programma di Sviluppo Rurale della Sicilia 2014/2020 apprezzata dalla Giunta Regionale con delibera 216 del 18/7/2014 e trasmessa, corredata dai documenti di analisi e valutazione, all’Unione Europea tramite il sistema di scambio elettronico SFC2014 il 22/7/2014.

Con la nota C(2014) 9388 final del 3/12/2014, l’Unione Europea ha formalizzato le proprie osservazioni in merito alla proposta di programma e, al momento della stesura del presente documento, è ancora in corso la fase di negoziato.

Nel PSR presentato sono indicati, tra l'altro, le priorità e strategie di intervento, gli obiettivi specifici e le focus area a cui questi si ricollegano, il Piano finanziario e la descrizione delle misure, sottomisure e linee di intervento prescelte per attuare la strategia regionale di sviluppo rurale nel periodo 2014-2020. In particolare il PSR prevede la Misura 11 Agricoltura biologica (art. 29 del Reg. UE 1305/2013) che si compone di due sottomisure e relative operazioni 11.1.1 Pagamenti per la conversione all'agricoltura biologica e 11.2.1 Pagamenti per il mantenimento dell'agricoltura biologica che incentivano, rispettivamente, la conversione al metodo biologico ed il mantenimento di tale metodo nelle aziende

biologiche.

 

I seguenti Regolamenti unionali normano lo sviluppo rurale:

Regolamento (UE) n. 1303/2013 del 18 dicembre 2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento; 

Regolamento (UE) n. 1305/2013 del 18 dicembre 2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005; 

Regolamento (UE) n. 1306/2013 del 18 dicembre 2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008;

Regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti dalla 2 politica agricola comune e che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio; 

Regolamento (UE) n. 1310/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, che stabilisce alcune disposizioni transitorie sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), modifica il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne le risorse e la loro distribuzione in relazione all'anno 2014 e modifica il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n. 1307/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne la loro applicazione nell'anno 2014; 

Regolamento Delegato (UE) n. 240/2014 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei Fondi Strutturali e d'investimento europei; 

Regolamento di Esecuzione (UE) n. 184/2014 della Commissione del 25 febbraio 2014 che stabilisce, conformemente al regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, i termini e le condizioni applicabili al sistema elettronico di scambio di dati fra gli Stati membri e la Commissione (SFC2014); 

Regolamento delegato (UE) n. 640/2014 della Commissione, dell' 11 marzo 2014, che integra il regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo e le condizioni per il rifiuto o la revoca di pagamenti nonché le sanzioni amministrative applicabili ai pagamenti diretti, al sostegno allo sviluppo rurale e alla condizionalità;

Regolamento di Esecuzione (UE) n. 809/2014 della Commissione del 17 luglio 2014, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo, le misure di sviluppo rurale e la condizionalità;

Costituiscono fonte normativa anche: 

Regolamento (CE ) n° 834/2007 sull'agricoltura biologica e il regolamento (CE) n° 889/2008 con le modalità d'applicazione.

Regolamento (CE) n° 882/2004 relativo ai controlli ufficiali di alimenti e mangimi.

Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n. 220;

D.M. 27 novembre 2009 n. 18354 (disposizioni per l’attuazione del Regolamenti n. 834/2007, n. 889/2008, n. 1235/2008 e s.m.i.);

D.M. n. 2049 1 febbraio 2012 (disposizioni per l’attuazione del reg. n. 426/11 e la gestione informatizzata della notifica) e s.m.i.;

D.M. n.18321 del 9 agosto 2012 (gestione informatizzata dei programmi annuali di produzione, documento giustificativo e certificato di conformità) s.m.i.;

D.M. n. 15962 del 20 dicembre 2013 (elenco delle Non Conformità e corrispondenti misure che gli OdC devono applicare agli operatori);

Intesa sulla proposta di riparto degli stanziamenti provenienti dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) 2014-2020" del 16 gennaio 2014 (n. 8/CSR), con cui la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha sancito l'accordo sul riparto della quota FEASR tra le Regioni, le Province autonome e i programmi nazionali;

Accordo di Partenariato per l'Italia sull'uso dei fondi strutturali e di investimento per la crescita e l'occupazione nel 2014-2020 trasmesso alla Commissione europea il 22 aprile 2014 e adottato il 29 ottobre 2014 dalla Commissione europea a chiusura del negoziato formale;

DM n. 6513 del 18 novembre 2014 "Disposizioni nazionali di applicazione del regolamento (UE) 1307/2013 del parlamento Europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013".

DM n. 180 del 23 gennaio 2015 a Disciplina del regime di condizionalità ai sensi del regolamento (UE) n. 1306/2013 e delle riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei beneficiari dei pagamenti diretti e dei programmi di sviluppo rurale;

DM n.1420 del 26/02/2015 "Disposizioni modificative ed integrative del decreto ministeriale del 18 novembre 2014 di applicazione del Regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013";

Disposizioni AGEA sulla costituzione e tenuta del fascicolo aziendale e Circolare ACIU 2015 prot. N. 141 del 20 marzo 2015 - Piano di Coltivazione

AGEA ISTRUZIONI OPERATIVE N° 23 Prot. N. UMU/2015.541 - Sviluppo Rurale. Istruzioni applicative generali per la presentazione ed il pagamento delle domande per superficie ai sensi del Reg. (UE) n. 1305/2013 del Consiglio del 17/12/2013 e del Reg. (CE) 1698/2005 - Modalità di presentazione delle domande di pagamento - Campagna 2015

Disposizioni AGEA per la presentazione delle domande d’aiuto per la programmazione 2014/2020.

 

ART. 2

Finalità del bando

Il Dipartimento regionale dell’agricoltura, al fine di assicurare continuità di forme di sostegno tra il periodo di programmazione del PSR Sicilia 2007/2013 e la programmazione 2014/2020, col presente bando intende attivare la presentazione delle domande di aiuto per l’anno 2015 a valere sulla Misura 11 del Programma di Sviluppo Rurale della Sicilia 2014/2020 per le seguenti operazioni/tipologie d’intervento:

11.1.1 Pagamenti per la conversione all'agricoltura biologica;

11.2.1 Pagamenti per il mantenimento dell'agricoltura biologica.

L’operazione 11.1.1 Pagamenti per la conversione all'agricoltura biologica è indirizzata esclusivamente ad incentivare gli agricoltori che conducono superfici dove non è mai stato applicato il metodo dell’agricoltura biologica o che comunque sono entrate per la prima volta nel sistema di controllo dell’agricoltura biologica da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda di aiuto. L’operazione interessa sia le produzioni agricole che quelle zootecniche e prevede la conversione all’agricoltura biologica nel rispetto delle prescrizioni stabilite dai Regolamenti CE n. 834/2007 e n. 889/2008 e s.m.i.

La durata dell’impegno come Conversione è di 2 anni, trascorso il quale le aziende transiteranno direttamente all’operazione 11.2.1 relativa al Mantenimento, fino al completamento di un periodo di impegno complessivo di 7 anni.

L‘operazione 11.2.1 Pagamenti per il mantenimento dell'agricoltura biologica interessa sia le produzioni agricole che quelle zootecniche e prevede il mantenimento dell’agricoltura biologica nel rispetto delle prescrizioni stabilite dai Regolamenti CE n. 834/2007 e n. 889/2008 e smi. per un periodo di impegno di cinque anni.

Con il presente bando possono accedere all’operazione per il mantenimento dell’agricoltura biologica le aziende che hanno già concluso l’impegno agroambientale della Misura 214 (bando 2010 e precedenti) nonché le aziende che pur avendo partecipato al bando del 2013, non hanno potuto accedere agli aiuti in quanto le loro domande sono risultate o non finanziabili in base alla posizione in graduatoria, o non ammissibili e/o non ricevibili, purché rispettino le condizioni di ammissibilità previste dal presente bando.

Non possono accedere al presente bando le aziende che hanno in corso un impegno assunto con la misura 214/1 del PSR 2007/13 (Bando 2012 per l’azione 214/1F e Bando 2013 per le azioni 214/1A, 214/1B).

La Misura 11 si applica su tutto il territorio regionale.

 

ART. 3

Beneficiari e condizioni di ammissibilità

Agricoltori sia singoli che associati, in attività ai sensi dell’art. 9 del Reg. (UE) 1307/2013.

I richiedenti al momento della presentazione della domanda di aiuto dovranno dimostrare la disponibilità delle superfici per tutto il periodo dell’impegno (7 anni in caso di partecipazione alla 11.1.1 conversione e 5 anni in caso di partecipazione alla 11.2.1 mantenimento) in base ad un diritto reale di godimento debitamente provato attraverso la proprietà del bene o la presenza di un valido contratto registrato di

affitto o di comodato d’uso. I contratti, nei quali dovrà essere indicata la data di scadenza, dovranno inoltre prevedere l’autorizzazione da parte  el proprietario ad usufruire di aiuti e contributi erogati dalle pubbliche amministrazioni; tale condizione, per i contratti già stipulati, potrà essere dimostrata con dichiarazione resa dal proprietario ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 445/2000 e firmata per accettazione dall’affittuario, depositata unitamente al contratto presso il CAA detentore del fascicolo. Inoltre, in caso di titolarità attraverso comodato d’uso, nel contratto dovrà essere prevista la clausola di irrevocabilità dello stesso per la durata dell’impegno, in deroga all’art. 1809 comma 2 ed all’art. 1810 del Codice Civile o, in deroga, nel contratto dovrà essere contenuto l’obbligo dal parte del comodante, a continuare l’impegno assunto dal comodatario, in caso di recesso dello stesso contratto; tali condizioni, per i contratti già stipulati, dovranno essere dimostrate con una dichiarazione del comodante resa ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 445/2000, firmata per accettazione dal comodatario, anch’essa depositata unitamente ai contratti presso il CAA detentore del fascicolo.

Non sono ammissibili contratti di disponibilità unilaterali o contratti verbali.

La disponibilità delle superfici demaniali destinate a pascolo deve essere comprovata mediante la presentazione di contratti di utilizzo. In deroga alle disposizioni contenute nella nota assessoriale prot.22522 del 17/03/2015, la disponibilità delle superfici demaniali da utilizzare ai fini  ascolativi, potrà essere comprovata mediante la presentazione di contratti di utilizzo anche annuali purché ci sia una formale dichiarazione di intenti da parte dell’Amministrazione Pubblica a rinnovarli fino al completamento dell’impegno. In ogni caso il titolare del contratto di utilizzo dovrà coincidere con l’intestatario della domanda di aiuto. Tali condizioni dovranno evincersi dalla relativa documentazione depositata, unitamente agli altri titoli di conduzione, presso il CAA detentore del fascicolo.

Nei casi di proprietà indivisa o in comunione legale dei beni tra coniugi dovrà essere comprovata la titolarità unica della gestione dell’impresa agricola da parte del richiedente per tutto il periodo d’impegno, attraverso un’autocertificazione resa dai comproprietari o coniuge che autorizza il richiedente a condurre l’azienda e/o il fondo oggetto di aiuto e ad usufruire di aiuti e contributi erogati dalle pubbliche amministrazioni.

Tutti i richiedenti devono essere in possesso di partita IVA in campo agricolo.

I beneficiari, e quindi le superfici aziendali, devono essere assoggettati al sistema di controllo e possedere, al momento della domanda, il documento giustificativo rilasciato dagli Organismi di Controllo ai sensi degli art. 28 e 29 del Reg. 834/2013 e delle norme nazionali e regionali; nel caso di adesione all’operazione 11.2.1 Pagamenti per il mantenimento dell’agricoltura biologica.

In particolare per l’adesione all’operazione 11.1.1 Pagamenti per la conversione all'agricoltura biologica

sono ammessi gli agricoltori che conducono superfici dove non è mai stato applicato il metodo biologico o che comunque sono entrate per la prima volta nel sistema di controllo dell’agricoltura biologica entro i 12 mesi precedenti alla data di presentazione della domanda di aiuto. Le suddette superfici dovranno pertanto risultare assoggettate al sistema di controllo per l’agricoltura biologica, con notifica rilasciata sul SIB (Sistema Informativo Biologico istituito con il DM 2049/2012), da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda di aiuto; viceversa, qualora anche parte delle superfici aziendali risultassero presenti sul SIB precedentemente a tale periodo, si potrà accedere esclusivamente all’operazione 11.2.1 Pagamenti per il mantenimento dell’agricoltura biologica.

La superficie minima aziendale ammissibile è di 2 ha; per le Isole Minori il limite è ridotto a 0,5 ha.

Per entrambe le operazioni tutte le colture e le UBA aziendali condotte al momento della sottoscrizione dell’impegno dovranno essere sottoposte all’operazione ad esclusione, ove presenti, delle seguenti superfici:

 sottoposte al ritiro dalla produzione o imboschite così come risultanti dal fascicolo aziendale;

 destinate ai campi degli agricoltori custodi purchè condotti con il metodo dell’agricoltura biologica.

In caso di aziende con presenza di animali è obbligatoria la sottoscrizione dell’impegno anche per l’attività zootecnica, nel rispetto del Reg. CE 834/2007 e s.m.i; la densità totale di animali non deve comportare il superamento del limite dei 170 Kg di azoto/ettaro/anno previsto dal Regolamento CEE n. 889/2008 articolo 15 e articolo 3 paragrafo 2, calcolato sul tutta la SAU aziendale tenendo conto della tabella riportata nell’Allegato IV del medesimo Regolamento.

Ai sensi del DPR 503/99 e del D.lgs 99/2004 e s.m.i. tutte le aziende hanno l’obbligo della costituzione del fascicolo aziendale, redatto secondo le disposizioni emanate da AGEA con circolare ACIU.2005.210 del 20 aprile 2005 avente per oggetto “Manuale delle procedure del fascicolo aziendale – elementi comuni per i sistemi gestionali degli organismi pagatori” e successiva circolare ACIU.2012.90 del 29 febbraio 2012 ed eventuali modifiche ed integrazioni e Circolare ACIU 2015 prot. N. 141 del 20 marzo 2015 - Piano di Coltivazione.

La ditta, tramite i CAA, ha l’obbligo di registrare tutti i dati relativi ai titoli di conduzione e aggiornare il fascicolo aziendale costituito ogni qualvolta intervengano modifiche aziendali.

Le condizioni di ammissibilità dovranno essere possedute al momento del rilascio della domanda di aiuto informatica e in ogni caso entro il 15 maggio. Unica deroga sarà consentita per il possesso del documento giustificativo nei casi di adesione all’operazione 11.1.1 Pagamenti per la conversione all'agricoltura biologica, ove tale documento venga rilasciato dall’Organismo di Controllo dopo la presentazione informatica della domanda d’aiuto; in ogni caso la prima notifica dovrà risultare rilasciata sul SIB almeno 24 ore prima della data di presentazione della domanda di aiuto ed il documento giustificativo emesso entro i previsti 120 giorni dal rilascio della notifica e reso disponibile sul SIB.

 

 

ART. 4

Presentazione delle istanze, documentazione e decorrenza dell’impegno

La domanda di aiuto va presentata telematicamente utilizzando il servizio disponibile sul sito del portale SIAN, o per il tramite del CAA presso il quale è affidato il fascicolo aziendale, ovvero mediante i tecnici agricoli abilitati in esecuzione alle apposite convenzioni stipulate con l'Amministrazione regionale, entro il termine del 15 maggio 2015.

Ai sensi dell’art. 13 del Regolamento di esecuzione UE n. 809/2014, le domande possono essere presentate con un ritardo di 25 giorni solari successivi rispetto al termine previsto del 15 maggio 2015. In tal caso, l’importo al quale il beneficiario avrebbe avuto diritto se avesse inoltrato la domanda in tempo utile, viene decurtato dell’1% per ogni giorno lavorativo di ritardo.

L’impegno viene assunto dall’agricoltore attivo a decorrere dalla data di sottoscrizione della domanda informatica sul sistema SIAN.

La suddetta domanda dovrà essere compilata in tutte le sue parti comprese le dichiarazione aggiuntive nonché le dichiarazioni relative agli impegni di condizionalità.

Si precisa che le domande di aiuto non saranno accettate se presentate sul sistema SIAN in ritardo rispetto al termine ultimo sopra fissato.

Considerato che la presentazione telematica coincide con il rilascio, tutte le domande rilasciate oltre il 9 giugno 2015 o non rilasciate saranno respinte.

La copia cartacea della domanda, così come rilasciata dal sistema e debitamente sottoscritta con firma autenticata secondo la normativa vigente, dovrà essere trasmessa completa della documentazione appresso riportata, a mezzo di raccomandata A/R o consegnata a mano in busta chiusa all'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura competente per territorio perentoriamente entro il 15 giugno 2015.

Nel caso di azienda composta da più corpi fondiari, siti in differenti territori provinciali, la competenza è attribuita all’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura nella cui zona di operatività è ubicata la maggiore superficie impegnata.

Nella parte esterna della busta dovranno essere riportati gli estremi del beneficiario richiedente e la seguente dicitura: “PSR Sicilia 2014-2020 Misura 11 Agricoltura biologica”, inoltre nella busta si dovrà indicare la dicitura “NON APRIRE AL PROTOCOLLO”.

Al fine di verificare il rispetto del termine di presentazione della domanda cartacea farà fede o la data di entrata apposta sulla busta chiusa, corrispondente alla ricevuta rilasciata da ciascun Ispettorato o la data di spedizione indicata nel timbro dell’ufficio postale.

L’istanza pervenuta dovrà essere acquisita al protocollo dell’Ispettorato Provinciale della Agricoltura attraverso l’apposizione del numero di protocollo sulla busta chiusa.

Il numero di domanda generato in automatico dal sistema SIAN consentirà unicamente di individuare l’operazione e costituirà elemento componente del codice identificativo della stessa.

La domanda cartacea di aiuto presentata oltre i termini previsti verrà considerata non ricevibile e l’ufficio darà apposita comunicazione alla ditta interessata. Con le stesse modalità verranno considerate non ricevibili le richieste presentate in data antecedente a quella di pubblicazione del bando di selezione sul sito istituzionale dell’Assessorato, non compilate con le modalità indicate tramite il sistema SIAN o mancanti della documentazione richiesta.

Documentazione richiesta

Alla domanda, completa in tutte le sue parti, dovrà essere allegata, pena l’esclusione, la seguente documentazione obbligatoria:

1) relazione tecnico agronomica riportante:

le attuali caratteristiche dell’agro-ecosistema, la descrizione analitica dell’intera azienda la distribuzione delle colture le specie e/o le varietà principali, l’incidenza delle tare, dei pascoli, degli incolti e dei fabbricati rurali, la presenza di corpi idrici, la localizzazione e l’estensione delle superfici oggetto d’impegno, la localizzazione e l’estensione delle superfici oggetto d’impegno, la localizzazione delle superfici aziendali rispetto alle priorità territoriali il piano di gestione del suolo e il piano di rotazione colturale per tutto il periodo d’impegno con l’individuazione delle superfici per coltura per ciascun anno, nonché le tipologie di allevamento e il piano di gestione dello stesso;

La relazione tecnico/agronomica dovrà essere firmata da un tecnico agricolo abilitato secondo le norme vigenti e sottoscritta dal titolare della ditta richiedente; in deroga la predetta relazione potrà essere sottoscritta unicamente dal titolare se lo stesso è in possesso di specifica professionalità (agrotecnico, perito agrario, agronomo o veterinario in caso di azienda zootecnica), secondo le norme vigenti, inoltre dovrà riportare in calce la seguente dichiarazione sottoscritta dal professionista incaricato o in deroga dal beneficiario in possesso di specifica professionalità:

"Il sottoscritto nato a il ........, nella qualità di consulente tecnico, o in caso di deroga, di titolare della azienda in possesso di titolo di studio  specificare), dichiara sotto la propria personale responsabilità, ai sensi del D.P.R. 445/2000, art. ……, che i dati riportatati nella relazione aziendale sono veri e reali e corrispondono ai dati contenuti del piano colturale del fascicolo aziendale. Data e Firma.....".

2) Programma annuale di produzione (PAPV e, in caso di aziende zootecniche, PAPZ) validato dall’OdC in caso di presentazione cartacea dello stesso;

3) specifica dichiarazione rilasciata ai sensi del D.P.R. 445/2000 del richiedente contenente i seguenti elementi:

 di non avere nulla e in alcuna sede da rivendicare nei confronti della Regione Siciliana, dell'Organismo pagatore AGEA, dello Stato e della Commissione europea in caso di impossibilità di erogazione degli aiuti per mancata approvazione della misura da parte della Commissione europea o per l'obbligo di apportare alla misura e/o al Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 modificazioni tali da non consentire il riconoscimento, in tutto o in parte, degli aiuti stessi

 di essere consapevole che l’importo dei premi è subordinato all’approvazione del PSR e potrà subire ulteriori modifiche nel corso dell’impegno in base a variazione delle norme di condizionalità, dei requisiti minimi dell’uso dei fertilizzanti e dei fitofarmaci e da altri requisiti obbligatori;

 di essere consapevole che la concessione e l'erogazione degli aiuti sono comunque subordinate alla approvazione del PSR 2014-2020 e della scheda di Misura 11 da parte della Commissione europea, nonché al rispetto di tutte le definizioni, condizioni e limitazioni, generali e specifiche di misura che saranno approvate nella versione definitiva del Programma;

 di accettare quanto sarà previsto nelle disposizioni regionali di attuazione della Misura 11, adeguandosi qualora necessario alle stesse, nonché alle disposizioni per l'applicazione delle norme di condizionalità e delle riduzioni ed esclusioni nel caso di inadempienze rispetto agli impegni o agli altri obblighi previsti nel PSR (art. 35 del regolamento UE 640/2014).

 

ART. 5

Obblighi del beneficiario

I beneficiari della presente misura dovranno mantenere tutta la SAU e le UBA, nonché le superfici e le UBA acquisite dall’azienda nel corso dell’impegno, assoggettate al sistema di controllo dell’agricoltura biologica ai sensi dei Regolamenti CE n. 834/2007 e n. 889/2008 e s.m.i. rispettandone quindi i principi e le disposizioni; tra questi si evidenziano i seguenti impegni:

1. rispetto delle prescrizioni relative alle lavorazioni del terreno (art. 5 e 12 punto 1 lettera a) del Regolamento n. 834/2007);

2. rispetto delle prescrizioni relative agli avvicendamenti delle colture (artt. 5 e 12 del Regolamento n. 834/2007);

3. rispetto delle prescrizioni relative all’uso dei prodotti per la concimazione e l’ammendamento (artt. 4, 5, 12 del Regolamento n. 834/2007 e art. 3 del Regolamento n. 889/2008).

Pertanto, allo scopo di salvaguardare la fertilità del terreno e mantenere e/o incrementare il contenuto di sostanza organica nei suoli, per tutte le colture, ad esclusione del pascolo, dovrà essere predisposto un piano di fertilizzazione che tenga conto del bilancio umico, da adottare sin dal primo anno d’impegno sulla base di analisi del terreno effettuate su uno o più campioni di suolo secondo le modalità indicate dalle “Linee Guida regionali per il campionamento dei suoli”. Le analisi e il bilancio umico dovranno essere ripetuti al quinto anno d’impegno al fine di valutare l’efficacia della pratica biologica rispetto alla fertilità del terreno;

4. rispetto delle prescrizioni relative all’uso dei prodotti fitosanitari (artt. 4, 5, 12 del Regolamento n. 834/2007 e art. 5 del Regolamento n. 889/2008);

5. rispetto delle prescrizioni relative all’utilizzo di sementi e materiale di moltiplicazione vegetativa (art. 4 e 12 del Regolamento n. 834/2007);

6. rispetto delle prescrizioni relative all’utilizzo delle materie prime per mangimi (art.-14 del Regolamento n. 834/2007 e sezione 3 del Capo 2 del Regolamento n. 889/2008);

7. rispetto delle prescrizioni relative alla gestione dell’allevamento biologico art. 14 del Regolamento n. 834/2007e Titolo II capo 2, Titolo IV capo 3 Regolamento n. 889/2008;

8. rispetto della densità totale di animali tale da non superare i 170 Kg di azoto anno/ettaro di SAU ai sensi del Regolamento CEE n. 889/2008 articolo 15 e articolo 3 paragrafo 2; per il calcolo della densità si terrà conto della tabella riportata nell’Allegato IV, del medesimo Regolamento;

9. rispetto delle norme sulle produzioni parallele (art. 40 Regolamento n. 889/2008).

10. corretta tenuta dei registri aziendali con particolare riguardo alle registrazioni concernenti l’impiego di mezzi tecnici (dovranno essere effettuate entro 30 giorni).

Per la corretta applicazione delle prescrizioni di cui ai sopraindicati punti 1, 2 e 3, al fine di adottare tecniche di lavorazione del terreno e pratiche colturali atte a salvaguardare o ad aumentare il contenuto di materia organica del suolo, ad accrescere la stabilità del suolo e la sua biodiversità, nonché prevenire la compattazione e l’erosione, dovranno essere adottate le seguenti modalità di gestione del suolo:

Per tutti i seminativi incorporazione nel suolo dei residui colturali della coltura precedente.

Per le colture arboree e vite:

Inerbimento temporaneo con leguminose o graminacee o miscugli di graminacee e leguminose da seminare in autunno nell’interfila ed almeno a file alterne in quantità tale da garantire sufficiente copertura del suolo e sovesciare in primavera (marzo-aprile); per le superfici ricadenti nelle zone vulnerabili ai sensi della Direttiva 91/676/CEE oltre a quanto già sopra indicato, nelle altre interfile l’inerbimento dovrà essere realizzato nel rispetto della normativa regionale per l’attuazione della Direttiva Nitrati. Nei casi di impianti arborei con condizioni inadeguate per la conduzione delle operazioni colturali necessarie alla gestione delle colture da sovescio con attrezzature idonee e nei casi in cui sono presenti affioramenti rocciosi tali da interferire sulle suddette operazioni colturali (rocciosità > al 2%), in alternativa al sovescio si dovranno effettuare, almeno a file alterne, apporti al terreno di ammendanti organici naturali (compost). A tal fine i beneficiari dovranno impegnarsi ad apportare al terreno una quantità media annua di 1,0 tonnellata/ettaro di compost di qualità ammessi dalla normativa per l’agricoltura biologica.

Nel corso dell’impegno possono essere autorizzati preventivamente dall’Amministrazione il reinnesto, l’impianto e/o l’espianto di colture perenni (arboree e vite) nelle superfici assoggettate, qualora tali interventi si rendano necessari per una corretta gestione dell’azienda. Le colture perenni non ancora in produzione usufruiranno di un premio ridotto.

E’ ammessa nell’ambito della rotazione agraria la pratica del maggese vestito senza corresponsione di alcun aiuto; inoltre, qualora vengano effettuate colture intercalari, è obbligatoria l’osservanza delle prescrizioni dell’azione anche per tali colture.

 

 

ART. 6

Livelli di aiuto

Il sostegno sarà concesso su base annua sotto forma di importo a superficie (€/ettaro) secondo le tipologie colturali presenti così come di seguito riportato:

 

 

Per le colture arboree non ancora in produzione perché di recente impianto o reinnesto, il premio sarà ridotto al 50% rispetto a quello della coltura corrispondente sino all’entrata in produzione. La fase di improduttività della coltura arborea non potrà essere inferiore a 2 anni dall’impianto per il vigneto ed a 3 anni dall’impianto per le altre colture permanenti ed i reinnesti.

I premi relativi alle colture foraggere ed ai pascoli con allevamento zootecnico sono riferiti ad aziende con un carico di 2 UBA/ha calcolato prendendo in considerazione solamente la SAU aziendale interessata da foraggere e pascoli. Per evitare eventuali sovracompensazioni, per carichi inferiori i premi saranno calcolati proporzionalmente all’effettivo carico di UBA/ha di SAU aziendale interessata da foraggere e pascoli al netto delle tare.

Qualora la densità di bestiame sia inferiore a 0,4 UBA/ha il metodo di zootecnia biologica dovrà essere applicato senza percepire alcun premio per l’attività di allevamento.

I premi della misura non tengono conto dei costi di assoggettamento e di certificazione del prodotto biologico.

I beneficiari della presente misura che non hanno diritto ai pagamenti diretti nell'ambito del primo pilastro possono ricevere interamente l’importo senza l’applicazione di alcuna riduzione per il greening.

Per le altre tipologie di beneficiari ai fini del rispetto del principio “no double funding”, laddove pertinente, va sottratta la componente greening del pagamento individuale per ciascuna tipologia colturale nel modo seguente:

Diversificazione colturale 4,9 €/ha

EFA 11,5 €/ha

 

 

ART. 7

Ricevibilità, ammissibilità, istruttoria, priorità territoriali e formazione della graduatoria

Il dirigente del Servizio responsabile (IPA), procederà alla nomina di una Commissione e comunicherà al Dipartimento Regionale per l’Agricoltura l’avvio della fase di ricevibilità e di ammissibilità delle istanze per la pubblicazione sul sito del PSR.

La Commissione al suo insediamento, al fine di rispettare i tempi previsti, potrà strutturarsi in più 

sottocommissioni tenuto conto del numero di istanze presentate.

La Commissione, a seguito della consegna delle istanze prese in carico dall’ufficio dell’Ispettorato Provinciale competente, preliminarmente procederà alla ricevibilità di ogni domanda verificando il rispetto del termine del rilascio telematico e il termine di presentazione cartacea previsto dal bando, così come indicato al precedente art. 4

Nel caso in cui la data del timbro postale o del timbro di accettazione rilasciato dall’Ispettorato competente fosse successiva alla data di scadenza, la Commissione non procederà all’apertura della busta.

La Commissione, per le sole istanze ricevibili, procederà alla verifica della completezza della domanda di aiuto e della presenza della documentazione di seguito indicata, attraverso la compilazione dell’opportuna check list e all’apposizione sulla domanda cartacea e sugli allegati del numero di protocollo e della data di accettazione:

1. Relazione tecnico-agronomica;

2. Programma Annuale di Produzione (PAPV e PAPZ) validato dall’Organismo di Controllo;

3. Specifica dichiarazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 come descritta al punto 3 dell’art.4 di cui sopra.

La Commissione procederà quindi alla verifica dei requisiti di ammissibilità attraverso la consultazione del fascicolo aziendale presente sul SIAN (qualifica del richiedente, possesso della partita IVA nel campo agricolo, titoli di conduzione delle particelle interessate alla domanda, compreso nei casi di affitto o di comodato d’uso, il numero e data di registrazione del titolo di disponibilità e la durata del contratto), attraverso la consultazione del SIB (data di notifica, documento giustificativo e certificato di conformità) ed infine dei PAPV e PAPZ e della BDN, la coerenza con quanto indicato nella domanda e nel la relazione tecnica, nonché il rispetto delle superfici minime ammissibili ed il carico massimo zootecnico così come previsto all’art. 3.

La Commissione, per ciascuna delle due operazioni, redigerà distinti elenchi provinciali provvisori delle domande ammissibili e delle domande non ricevibili e/o non ammissibili, con l’indicazione specifica dei motivi di non ricevibilità e/o non ammissibilità.

Tali elenchi saranno approvati con provvedimento Ispettoriale e trasmessi al Dipartimento regionale per l’Agricoltura, che provvederà all’approvazione dell’elenco provvisorio regionale ed alla sua pubblicazione nel sito www.psr.sicilia.it; inoltre tali elenchi verranno affissi all’albo provinciale di ciascun Ispettorato e saranno consultabili presso l'URP degli uffici provinciali e della sede centrale Dipartimento Regionale per l’Agricoltura.

Tutti gli interessati, entro i successivi 15 giorni dalla predetta data di pubblicazione degli elenchi provinciali provvisori, potranno richiedere all'IPA, con apposite memorie, il riesame dei motivi di esclusione.

L’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura, entro 60 giorni successivi dall’affissione degli elenchi provvisori, dopo avere esaminato le eventuali memorie difensive, procederà alla stesura degli elenchi definitivi delle domande ammesse ed escluse, riportanti anche le motivazioni di esclusione, che verranno trasmessi al Dipartimento Regionale per l’Agricoltura per la stesura della graduatoria regionale e successiva sua pubblicazione sulla GURS e sul sito ufficiale, a seguito della registrazione del decreto di approvazione alla Corte dei Conti.

Ai sensi del comma 2 dell’articolo 49 del Reg.n.1305/13 non si prevede di applicare criteri di selezione.

Qualora le richieste pervenute e ammissibili siano superiori alle disponibilità finanziarie si procederà secondo il seguente ordine di priorità per le aziende ubicate per almeno il 50% della SAU ammissibile nelle seguenti aree, secondo quanto risultante dalle banche dati informatiche territoriali:

Priorità 1) zone Natura 2000 (SIC e ZPS), individuate ai sensi delle direttive 79/409 CEE e 92/43/CEE, zone di alto valore naturale inserite nel sistema regionale delle aree naturali protette (parchi, riserve e parchi archeologici);

Priorità 2) aree a rischio di erosione e/o desertificazione, in particolare con erosione superiore a 6 t/ha/anno e/o con sensibilità alla desertificazione classificata fragile o critica;

Priorità 3) aree individuate dalla Regione Siciliana ai sensi della direttiva 676/91 come zone vulnerabili ai nitrati (ZVN);

Priorità 4) aree sensibili definite dal Piano di Tutela delle Acque.

All’interno delle suddette aree prioritarie verrà data precedenza in ordine decrescente in base alla

10

maggiore percentuale di SAU aziendale ammissibile superiore al 50%.

Quindi, esaurito il suddetto ordine di priorità e in presenza di risorse finanziarie, si procederà con lo stesso ordine di priorità, per le aziende con meno del 50% della SAU ammissibile ubicata nelle suddette aree ed infine alle aziende totalmente al di fuori delle priorità territoriali.

 

 

ART. 8

Strumenti di tutela

Il richiedente escluso dalla graduatoria Regionale ha facoltà di presentare ricorso giurisdizionale presso il Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) competente per territorio entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione sulla G.U.R.S. oppure ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana entro il termine di 120 giorni.

Qualora l’Amministrazione accerti false dichiarazioni rese intenzionalmente si procederà ai sensi del D.P.R. n. 445/2000.

 

 

ART. 9

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria per l’accoglimento delle istanze a valere sull’operazione 11.1.1 Pagamenti per la conversione all'agricoltura biologica è pari a € 50.000.000,00 mentre per l’operazione 11.2.1 Pagamenti per il mantenimento dell'agricoltura biologica è di € 160.000.000,00.

La suddetta dotazione potrebbe essere suscettibile d’incremento in funzione di eventuali ulteriori fondi comunitari, nazionali e/o regionali che si dovessero rendere disponibili.

 

ART. 10

Informazioni riguardanti la combinazione di impegni a superficie, con altre misure e compatibilità con il I Pilastro della PAC, OCM e clausola di revisione

Nell’ambito del PSR 2014/2020, non è attuabile la combinazione di misure e impegni sulle medesime superfici, così come definita dall’Articolo 11 del Reg. (UE) n. 808/2014; tale divieto riguarda sia gli impegni agro-climatico-ambientali a norma dell’articolo 28 del regolamento (UE) n. 1305/2013, sia gli impegni connessi all’agricoltura biologica a norma dell’ impegni connessi all’agricoltura biologica a norma articolo 29 dello stesso regolamento.

Ne consegue che Ne consegue cheNe consegue cheNe consegue che Ne consegue cheNe consegue cheNe consegue cheNe consegue cheNe consegue cheNe consegue cheNe consegue che sulla medesima superficie, univocamente individuata, può essere attuato un solo impegno agro-climatico-ambientale (Misura 10) o di introduzione/mantenimento dell’agricoltura biologica (Misura 11).

Gli agricoltori che aderiscono alla Misura 11 possono comunque aderire alle seguenti operazioni agro-climatico-ambientali, in quanto non si verifica sovrapposizione di superficie:

10.1.5 - Ritiro delle superfici lungo i corsi d’acqua

10.1.7 - Allevamento di razze in pericolo di estinzione

10.1.8 - Mantenimento dei campi degli agricoltori custodi

 

(...)

 

 

ART. 12

Controlli amministrativi e controlli in loco

In conformità alle disposizioni regolamentari sulle domande di pagamento l’ufficio addetto ai controlli amministrativi procederanno alla verifica della correttezza e completezza della domanda, della documentazione richiesta. I controlli amministrativi comprendono anche i controlli incrociati sul Sistema integrato di gestione e controllo (SIGC) nonché il controllo del 100% delle dichiarazioni rese dal beneficiario in fase di domanda.

Verrà individuato, secondo i criteri stabiliti dall’Amministrazione regionale in accordo con l’organismo pagatore, un campione pari almeno al 5% delle domande presentate, per l’esecuzione dei controlli oggettivi sulle superfici impegnate, sul rispetto da parte dei beneficiari delle norme di eleggibilità e condizionalità.

L’attività di controllo sia amministrativa che in loco verrà eseguita in conformità ai manuali delle procedure predisposti dall’organismo pagatore e in via generale verteranno, sugli elementi di controllo elencati nell’Allegato 1, le aziende saranno soggette anche al controllo del rispetto dei requisiti di condizionalità pertinenti di cui agli articoli 92 e 93 e Allegato II del Regolamento 1306/2013, i requisiti minimi all’uso dei fertilizzanti e dei prodotti fitosanitari, i criteri e le attività minime di cui all’articolo 4 par.1 lettera c) punti ii) iii) del Regolamento (UE) n.1307/2013.

I soggetti preposti al controllo, a chiusura delle operazioni di verifica previste dal manuale per i controlli in loco predisposto dall’organismo pagatore, comunicheranno agli uffici istruttori i risultati dello stesso.

In caso di rilevazioni di infrazioni nel corso del controllo in loco le stesse dovranno essere accertate secondo le procedure stabilite nel manuale dei controlli AGEA

La presenza di infrazioni potrà comportare una riduzione del premio o l’esclusione dallo stesso, nonché l’applicazione di eventuali sanzioni in conformità a quanto stabilito nei provvedimenti nazionali e regionali.

 

 

ART. 13

Disposizioni finali

La concessione e l'erogazione degli aiuti nonché il livello dei premi sono comunque subordinati all’approvazione del PSR 2014-2020 e della scheda di Misura 11 da parte della Commissione europea, nonché al rispetto di tutte le definizioni, condizioni e limitazioni, generali e specifiche di misura che saranno approvate nella versione definitiva del Programma.

L’Amministrazione regionale, pertanto si riserva di emanare specifiche disposizioni attuative della Misura 11, le disposizioni per l'applicazione delle norme di condizionalità e delle riduzioni ed esclusioni nel caso di inadempienze rispetto agli impegni o agli altri obblighi previsti nel PSR (art. 35 del regolamento UE 640/2014) e a modificare, il presente bando a seguito della conclusione del negoziato con la Commissione Europea e alla Decisione di approvazione del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.

Per quanto non espressamente previsto nel presente bando si rinvia alle norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti.

                                                                   

Firmato

IL DIRIGENTE GENERALE

(Rosaria Barresi)

Microcredito, il decreto pubblicato in

Gazzetta Ufficiale

Il decreto vuole facilitare piccoli finanziamenti per professionisti e piccole imprese che non possiedono garanzie

 

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 107 dell’11 maggio 2015 il decreto ministeriale 18 marzo 2015 relativo agli interventi del Fondo di garanzia per le PMI in favore di operazioni di microcredito destinate alla microimprenditorialità. Il decreto ministeriale firmato dal ministro dello Sviluppo

economico, Federica Guidi, dà operatività alle misure previste per il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese in relazione alle operazioni di microcredito. Il provvedimento, che integra quanto già previsto nel dicembre dello scorso anno (leggi qui), consentirà di presentare la richiesta di

prenotazione della garanzia, in via telematica.

A CHI SPETTA? Il microcredito avrà lo scopo di sostenere l’avvio o lo sviluppo di un’attività di lavoro autonomo o di microimpresa, organizzata in forma individuale, di associazione, di società di persone, di società a responsabilità limitata semplificata o di società cooperativa, ovvero a promuovere

l’inserimento di persone fisiche nel mercato del lavoro.

 

Gli imprenditori potranno prenotare direttamente la garanzia sul sito istituzionale del fondo centrale di

Garanzia, prima di recarsi da uno degli operatori del microcredito che opereranno prossimamente sul

mercato.

FINANZIAMENTI. I finanziamenti non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono

eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario. Il limite può essere aumentato di euro

10.000, qualora il contratto di finanziamento preveda l’erogazione frazionata subordinando i

versamenti successivi al verificarsi delle seguenti condizioni: il pagamento puntuale di almeno le ultime

sei rate pregresse; lo sviluppo del progetto finanziato, attestato dal raggiungimento di risultati intermedi

stabiliti dal contratto e verificati dall’operatore di microcredito.

L’operatore di microcredito può concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo, non superi il limite di 25.000 euro o, nei casi previsti dal comma 1, di 35.000 euro. Il rimborso dei finanziamenti è regolato sulla base di un piano con rate aventi cadenza al massimo trimestrale. La data di inizio del pagamento delle rate può essere posposta per giustificate ragioni connesse con le caratteristiche del progetto finanziato.

La durata massima del finanziamento non può essere superiore a sette anni, ad eccezione dei finanziamenti concessi per le finalità di cui all’articolo 2, comma 1, lettera d), per i quali la durata è coerente con il piano di formazione finanziato e in ogni caso non superiore a dieci anni. Gli importi finanziabili sono intesi per beneficiario e non per operatore di microcredito (art. 4, comma 1, Decreto Mef n. 176/2014).

Le disposizioni operative si applicano, come previsto dal decreto, a decorrere dal giorno successivo alla data di emanazione della circolare del Gestore del Fondo, che dovrà essere adottata entro 15 giorni dalla pubblicazione del decreto.

Via B. Ricasoli n° 117 - Vittoria (RG)
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Tel. (+39) 0932 19 77 281 - (+39) 0932 18 77 019

 

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